
Sangiovese
Merlot, Sirah, Colorino del Valdarno
Le moderne tecniche di vinificazione consentono oggi la produzione di un vino senza l’aggiunta di solfiti. Da sempre i solfiti vengono aggiunti al mosto e al vino soprattutto sotto forma di SO₂ (anidride solforosa), per preservarlo nelle varie fasi della sua vita. E’ obbligatorio scrivere sulle etichette che il vino contiene solfiti se questi superano i 10 mg per litro. La legge impone anche dei limiti massimi proprio perché i solfiti sono nocivi alla salute. Sono spesso loro, ad esempio, i colpevoli del mal di testa che molte persone accusano dopo aver bevuto vino. Per i vini provenienti da agricoltura convenzionale il limite è di 200 mg/litro per i vini bianchi e di 150 mg/litro per i rossi. I vini biologici hanno limiti inferiori: 150 mg/litro per i bianchi e 100 mg/litro per i rossi. Il vino di questa bottiglia ha un contenuto di solfiti naturali inferiore a 10 mg/litro. Per questa ragione l’etichetta non riporta la dicitura “contiene solfiti”.
L’uvaggio di questo vino viene fatto direttamente in vigna al momento della vendemmia. Vengono scelti i grappoli più sani e integri. Diraspata e leggermente pressata, l’uva viene messa in un tino di acciaio inox a temperatura controllata. Finita la fermentazione tumultuosa, che avviene a una temperatura inferiore ai 27°C per preservare l’integrità degli aromi, il vino non verrà più a contatto con l’aria e vivrà in ambiente sterile fino all’imbottigliamento.
Richiedi maggiori informazioni
© Copyright – Fattoria Fazzuoli – Sito realizzato da MG Group Italia
WhatsApp us