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Il Senza Solfiti Toscana IGT Biologico 2019

COMPOSIZIONE

Sangiovese
Merlot, Sirah, Colorino del Valdarno

Le moderne tecniche di vinificazione consentono oggi la produzione di un vino senza l’aggiunta di solfiti. Da sempre i solfiti vengono aggiunti al mosto e al vino soprattutto sotto forma di SO₂ (anidride solforosa), per preservarlo nelle varie fasi della sua vita. E’ obbligatorio scrivere sulle etichette che il vino contiene solfiti se questi superano i 10 mg per litro. La legge impone anche dei limiti massimi proprio perché i solfiti sono nocivi alla salute. Sono spesso loro, ad esempio, i colpevoli del mal di testa che molte persone accusano dopo aver bevuto vino. Per i vini provenienti da agricoltura convenzionale il limite è di 200 mg/litro per i vini bianchi e di 150 mg/litro per i rossi. I vini biologici hanno limiti inferiori: 150 mg/litro per i bianchi e 100 mg/litro per i rossi. Il vino di questa bottiglia ha un contenuto di solfiti naturali inferiore a 10 mg/litro. Per questa ragione l’etichetta non riporta la dicitura “contiene solfiti”.

NOTE TECNICHE

L’uvaggio di questo vino viene fatto direttamente in vigna al momento della vendemmia. Vengono scelti i grappoli più sani e integri. Diraspata e leggermente pressata, l’uva viene messa in un tino di acciaio inox a temperatura controllata. Finita la fermentazione tumultuosa, che avviene a una temperatura inferiore ai 27°C per preservare l’integrità degli aromi, il vino non verrà più a contatto con l’aria e vivrà in ambiente sterile fino all’imbottigliamento.

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